Da diversi anni l’Istituto Tecnico Tecnologico (ITT) “Guglielmo Marconi” di Rovereto (TN) è il promotore e capofila della collaborazione Radiolab@PAT con l’Agenzia Provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA) della Provincia Autonoma di Trento e il Comune di Nogaredo. Questa collaborazione mira a diffondere la cultura scientifica sulla radioattività ambientale, coinvolgendo attivamente studenti delle scuole superiori in attività di monitoraggio e analisi. Attraverso queste esperienze pratiche, gli studenti del MARCONI acquisiscono competenze scientifiche e una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza ambientale e della salute pubblica.

Attraverso il coinvolgimento degli studenti e delle loro famiglie, la collaborazione RADIOLAB@PAT si propone anche di produrre una mappatura della presenza di Radon nel Comune di Nogaredo grazie al coordinamento offerto dall’Assessorato all’Ambiente guidato dall’Ing. Michele Berti. Proprio nel mese di marzo si è aperta la nuova campagna di misure 2025-2026 con le installazioni dei primi rivelatori di radon in locali privati da parte degli studenti della 3^ Automazione del MARCONI. Questi dispositivi rimarranno in loco per un periodo di 12 mesi, durante i quali misureranno la concentrazione di attività di radon presente negli ambienti domestici. Questa iniziativa si inserisce nell’ambito di una più vasta campagna nazionale di monitoraggio del radon nelle abitazioni private, prevista dal Piano Nazionale d’Azione per il Radon, con l’obiettivo di raccogliere dati significativi sulla diffusione del gas e promuovere interventi di mitigazione laddove necessario.
La collaborazione tra l’ITT “G. Marconi”, l’APPA e il Comune di Nogaredo evidenzia l’importanza di un approccio sinergico tra istituzioni educative, enti pubblici e amministrazioni locali per affrontare tematiche ambientali di rilevanza sociale. L’Assessore all’Ambiente, Ing. Michele Berti, ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti un passo significativo verso la tutela della salute dei cittadini e la promozione di una maggiore consapevolezza sui rischi legati al radon. In conclusione, si ha la speranza che Radiolab@PAT rappresenti un modello virtuoso di collaborazione tra scuola, enti di ricerca e amministrazioni locali, volto a promuovere la cultura scientifica e la tutela della salute pubblica attraverso il monitoraggio e l’analisi di un importante fattore di rischio ambientale come il radon.
Andrea Cesarini



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