La voce di AIL e la testimonianza che resta

Incontro con l'associazione AIL

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La voce di AIL e la testimonianza che resta

Incontro con l'associazione

Martedì 3 marzo si è svolto un incontro particolarmente significativo che ha coinvolto gli studenti delle quarte in un momento di riflessione profonda sul valore della solidarietà e sull'importanza della ricerca scientifica. A portare l'incontro a scuola è stata una volontaria che si occupa dell'associazione, accompagnata da una testimonianza in formato di video e da una testimonianza dal vivo. L'incontro è iniziato con una presentazione chiara delle malattie di cui AIL si occupa: leucemie, linfomi e mieloma. La volontaria ha spiegato come queste patologie colpiscano il sangue e il midollo osseo, queste richiedono cure complesse, lunghe e spesso molto impegnative sia per i pazienti sia per le loro famiglie. Sono stati illustrati anche i ruoli fondamentali dell'associazione come finanziare la ricerca, sostenere i reparti di ematologia, offrire assistenza domiciliare e garantire alloggi temporanei per chi deve affrontare lunghi periodi di cura lontano da casa. Per sostenere queste attività, AIL organizza ogni anno numerose iniziative che uniscono comunità, sport e solidarietà. Gli studenti del Marconi hanno scoperto il valore dell' "Uovo di Pasqua AIL", una tradizione che permette di raccogliere fondi attraverso un gesto semplice ma significativo capace di aiutare concretamente tantissime persone. Sono state presentate anche la "Biciclettata per la Vita", evento sportivo che coinvolge centinaia di partecipanti, e la "BondonAIL", una giornata di festa e beneficenza molto sentita sul territorio trentino. Attraverso queste manifestazioni, AIL riesce a trasformare momenti di condivisione in un aiuto concreto per chi sta affrontando la malattia.

La prima testimonianza raccontava la vita di Riccarda durante la malattia e di come questa cercava di radicarsi dentro di lei cercando di impadronirsi delle sue passioni. Riccarda ci ha dimostrato come si può essere forti pur affrontando un imprevisto che prova a fermarti e ad indebolirti. Durante la sua permanenza in ospedale si è data da fare per tenersi attiva e per non lasciare che la malattia prendesse il sopravvento sui suoi pensieri. Grazie alla donazione di midollo osseo Riccarda si è salvata ed è guarita, riuscendo così a tornare alla sua vita di tutti giorni più forte di prima. Purtroppo però la parte più toccante e delicata dell'incontro è stata la testimonianza portata dalla madre e dalla cugina di Michele Cristoforetti. Con grande dignità e sensibilità, hanno raccontato il percorso di Michele, la sua forza, la sua determinazione e la sua capacità di affrontare la malattia senza mai perdere la speranza e la grinta di andare avanti. Michele era un ragazzo solare, pronto a provare di tutto senza mai mollare, ma soprattutto pronto ad aiutare gli altri, sempre.La voce di ail e la testimonianza che resta 1 A Michele il midollo osseo era stato donato e la speranza che potesse andare tutto bene si è spenta quando Michele ha avuto una ricaduta e il suo corpo ha rigettato il midollo trapiantato. La madre e la cugina di Michele finiscono col dirci che Michele non se ne è andato, ma «ha intrapreso il suo ultimo volo».La voce di ail e la testimonianza che resta 2

Le loro parole hanno dato un volto reale e vicino a ciò che fino a quel momento era stato spiegato in modo più generale. Hanno ricordato quanto il sostegno dei volontari, dei medici e della comunità sia stato fondamentale, e quanto iniziative come quelle di AIL possano fare la differenza nella vita delle persone. Per gli studenti, ascoltare una testimonianza così diretta ha significato comprendere che, dietro ogni raccolta fondi, dietro ogni evento solidale, ci sono storie vere, famiglie che lottano, giovani che non si arrendono. L'incontro ha offerto un'occasione preziosa per riflettere sul valore dell'impegno collettivo e sulla responsabilità che ognuno può assumersi, anche attraverso il piccolo grande gesto di donare sangue e midollo.

Quest'incontro non è stato solo un momento informativo, ma un'esperienza che ha lasciato un segno profondo con la speranza di infondere consapevolezza ed empatia nei cuori dei ragazzi e delle ragazze. Ha ricordato a tutti che la solidarietà non è un concetto astratto, ma un'azione concreta che può nascere in una scuola, in una comunità o in un semplice gesto come quello di dedicare il proprio tempo a qualcuno che sta affrontando una battaglia per non cadere in un abisso di dolore. Ha ricordato che, grazie a realtà come AIL e al coraggio di famiglie come quella di Michele, la speranza può continuare a crescere.La voce di ail e la testimonianza che resta 3 Ringraziamenti Ringrazio la nostra dirigente Daniela Depentori che ci da sempre l'occasione di crescere con questi incontri profondi e importanti volti a renderci futuri adulti consapevoli. Inoltre voglio ringraziare i docenti che ci hanno accompagnato durante questo incontro così delicato.

[Diana Frate], [Gioele Valzolgher]

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