Il calore della Terra

In Toscana, nel mezzo della campagna, la terra soffia vapore a 200 gradi.

Il calore della Terra

In Toscana, nel mezzo della campagna, la terra soffia vapore a 200 gradi. E da oltre un secolo, quel vapore alimenta le nostre case.

Siamo abituati a pensare all'energia rinnovabile in termini di pannelli solari e pale eoliche. Ma c'è una terza opzione, molto meno discussa, che sfrutta qualcosa di ancora più potente: il calore della Terra stessa. Si chiama energia geotermica. E in Italia, nel cuore della Toscana, ha una storia lunga più di duecento anni.

Larderello

##Il calore della Terra

A pochi chilometri da Pomarance, nella provincia di Pisa, esiste un posto dalla quale emergono colonne di vapore bianco, alte anche decine di metri. L'aria sa di zolfo. Siamo a Larderello

Un soffione boracifero è una fuoriuscita naturale di vapore ad altissima temperatura dal sottosuolo. In questa zona della Toscana, il magma è particolarmente vicino alla superficie terrestre e riscalda le acque che si infiltrano nel terreno fino a trasformarle in vapore. Quel vapore, non trovando uno sfogo immediato, si accumula in pressione nelle rocce porose finché non trova una fessura attraverso cui risalire.

Il nome "boracifero" deriva dal boro, un elemento chimico presente in alte concentrazioni in queste emissioni. Per secoli, quel boro era estratto manualmente per produrre acido borico, usato in farmacia e nell'industria.

La prima centrale geotermica del mondo

Nel 1904, a Larderello, accade qualcosa di storico: per la prima volta nella storia dell'umanità, il vapore naturale del sottosuolo viene usato per produrre elettricità. L'ingegnere Piero Ginori Conti collegò una dinamo ai soffioni e riuscì ad accendere cinque lampadine.

Oggi, quella stessa area ospita una delle centrali geotermiche più grandi del mondo, gestita da Enel Green Power. Con oltre 34 centrali operative nella zona di Larderello e dintorni, produce circa 5,8 miliardi di kWh all'anno abbastanza da coprire praticamente tutto il fabbisogno domestico della Toscana.

Usando del vapore.

Come funziona una centrale geotermica?

##Il calore della Terra

Il principio è sorprendentemente semplice, una volta che si capisce cosa succede sotto terra. L'acqua piovana si infiltra nel suolo e scende in profondità attraverso rocce permeabili. A grande profondità incontra rocce caldissime, riscaldate dal magma o dal calore interno della Terra, e si trasforma in vapore ad alta pressione e temperature anche oltre 200°C. Dopodiché i pozzi di perforazione raggiungono quel serbatoio sotterraneo e convogliano il vapore in superficie. Il vapore fa girare una turbina, che aziona un alternatore, che produce elettricità. Poi il vapore si raffredda, torna acqua e viene reinserito nel sottosuolo. E il ciclo ricomincia.

La parte che mi ha colpito di più è proprio quest'ultima: l'acqua viene reinserita nel sottosuolo dopo l'uso. Non viene dispersa.

Quanti tipi di geotermia esistono?

Alta entalpia Come a Larderello, lavora con vapore o acqua a temperatura superiore a 150°C ed è adatta alla produzione elettrica. Si trova in zone vulcaniche o tettonicamente attive.

Media entalpia Sfrutta acque tra 90°C e 150°C, utili sia per l'elettricità che per il riscaldamento diretto.

Bassa entalpia Lavora tra 25°C e 90°C: non si produce elettricità, ma si riscaldano edifici, serre e piscine, molto diffusa in Islanda.

Geotermia superficiale Temperature tra 10°C e 25°C, funziona con le pompe di calore geotermiche, sempre più usate anche nelle abitazioni private.

I vantaggi e i limiti da non ignorare

##Il calore della Terra

La geotermia produce energia 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, indipendentemente dal meteo. Niente nuvole, niente calma di vento che fermano tutto. Ha un impatto visivo ridotto rispetto a pannelli solari o pale eoliche. Le emissioni di CO₂ sono molto inferiori rispetto alle fonti fossili. Sfrutta una risorsa che esiste già naturalmente nel sottosuolo.

Non funziona ovunque: serve un sottosuolo con le giuste caratteristiche geologiche. I costi di esplorazione e perforazione sono elevati e rischiosi, non sempre quello che si trova sottoterra è abbastanza. In rari casi, le perforazioni possono causare micro-sismicità, piccoli terremoti da monitorare con attenzione. E alcune emissioni di gas, come l'idrogeno solforato, richiedono sistemi di filtraggio per non inquinare l'atmosfera locale.

L'Islanda

L'Islanda merita un discorso a parte. È un paese di 370.000 abitanti che copre il 66% del proprio fabbisogno energetico totale con la geotermia. Riscaldamento, acqua calda, elettricità.

Larderello

Oggi Larderello non è solo una centrale. È diventata una meta di turismo scientifico e industriale. Il museo della geotermia racconta la storia del sito dall'Ottocento a oggi. Si possono visitare le torri di condensazione, vedere i pozzi, capire come funziona tutto.

I soffioni continuano a soffiare, come facevano secoli fa. Solo che adesso, quel vapore alimenta frigoriferi, lavatrici, lampade e computer in milioni di case toscane.

La Terra ha 4,5 miliardi di anni. Il suo nucleo è ancora incandescente. Quel calore non andrà da nessuna parte per miliardi di anni ancora.

Questo è il respiro antico del pianeta,

il calore della Terra.

Fonti

Enel Green Power enel.it | ISPRA — isprambiente.gov.it | Think GeoEnergy thinkgeoenergy.com | Museo della Geotermia di Larderello — museodellageotermia.it

Pietro Martini

Circolari, notizie, eventi correlati