Hantavirus sulla nave da crociera: cosa sta succedendo e perché non bisogna farsi prendere dal panico
Un focolaio a bordo della nave Hondius riaccende l’attenzione su un virus antico ma poco conosciuto
Una nave da crociera, 147 persone a bordo, e un virus che in pochi giorni ha fatto il giro del mondo. È quello che è successo all’inizio di maggio 2026, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo della nave Hondius, mentre si trovava nell’Oceano Atlantico. Al 6 maggio erano stati identificati sette casi, cinque confermati in laboratorio e due sospetti, tra cui tre decessi. Il virus è stato identificato come hantavirus delle Ande. Ma cos’è esattamente, e dobbiamo preoccuparci?
Gli hantavirus sono virus zoonotici che infettano naturalmente i roditori e vengono occasionalmente trasmessi all’uomo. Il virus vive nei topi e nei ratti, che non si ammalano. Il problema nasce quando un essere umano entra in contatto con le loro feci, urina o saliva, o più spesso quando respira aria contaminata da questi materiali. La maggior parte degli hantavirus non si trasmette da persona a persona. Questo è il punto fondamentale per capire perché gli esperti non sono allarmati come durante il Covid-19.
[hantavirus-sulla-nave-da-crociera-cosa-sta-succedendo-1.jpg]Non tutti gli hantavirus sono uguali. Nelle Americhe, l’infezione causa la sindrome cardiopolmonare, una condizione a rapida progressione che colpisce polmoni e cuore. In Europa e in Asia invece causa la febbre emorragica con sindrome renale, che colpisce reni e vasi sanguigni. Il virus delle Ande, quello trovato sulla Hondius, appartiene alla variante americana, quella respiratoria e più aggressiva. Circa il 40% dei casi noti risulta fatale. Un numero che fa impressione, ma va letto nel contesto: i casi totali sono fortunatamente molto rari.
Le autorità sanitarie in Argentina hanno avviato le indagini per capire se il focolaio abbia avuto origine nel loro paese. Dal giugno del 2025 a oggi sono stati registrati 101 casi in Argentina, circa il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli investigatori stanno ricostruendo gli spostamenti dei passeggeri per trovare il punto di partenza del contagio.
[hantavirus-sulla-nave-da-crociera-cosa-sta-succedendo-2.jpg]In una conferenza stampa del 7 maggio 2026, l’OMS ha rassicurato che questo non è l’inizio di una nuova pandemia. Per ammalarsi bisogna venire a contatto diretto con roditori infetti o con i loro escrementi, una situazione ben diversa da un virus respiratorio come l’influenza o il Covid-19, che si trasmette con un semplice colpo di tosse. La notizia merita attenzione, ma non allarmismo. Gli hantavirus esistono da decenni, sono studiati e monitorati. Ciò che possiamo fare, come sempre, è informarci bene e affidarci alla scienza.
[hantavirus-sulla-nave-da-crociera-cosa-sta-succedendo-3.jpg]Hashim Ahmed



Mauro Longano
Docente